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Legge 104 .... tetto di 18 ore sui permessi giornalieri. PDF Stampa E-mail
Scritto da Segreteria Nazionale   
Giovedì 23 Giugno 2005 14:38
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La fissazione di un tetto massimo di 18 ore per la fruizione dei permessi da parte dei lavoratori in situazione di grave handicap, di cui all'art. 43 CCNL 2003 di Poste Italiane spa, ed alla Circolare prot. RI/16/2602 del 24.11.03, é legittima o meno?
L'art. 43 del CCNL 2003 relativo alla tutela delle persone handicappate così recita:
"Nei confronti dei dipendenti che si trovino nelle condizioni descritte dalla Legge 5 febbraio 1992 n. 104, trovano applicazione le agevolazioni di cui alla legge medesima come modificato ed integrato ai commi 3, 5 e 6, dall'art.19 della L. 53/00. I permessi mensili di cui all'art. 33 comma 3 della legge citata possono essere fruiti in forma oraria frazionata, tenuto conto delle esigenze organizzative dell'unità lavorativa di appartenenza."

In primo luogo si fa notare che i permessi di cui sopra sono disciplinati precisamente all'art. 33 comma 6 della L. 104/92 il quale comma espressamente riconosce ed estende alla persona maggiorenne in condizione di gravità, il diritto a fruire dei permessi di cui ai commi 2 e 3 del medesimo articolo.

Ora i commi 2 e 3 contengono disposizioni a beneficio dei genitori di minori handicappati ed in particolare:
- il comma 2 statuisce per i primi tre anni di vita del bambino quanto segue:
“i soggetti di cui al comma 1 ( cioè i genitori di minori handicappati) possono chiedere ai datori di lavoro di usufruire, in alternativa al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino”;

- il comma 3 invece, prevede per il periodo successivo al compimento del terzo anno di vita del bambino , la possibilità dei genitori di fruire di tre giorni di permesso anche in maniera continuativa.

Appare evidente che il legislatore ha voluto riconoscere a coloro che sì trovano in condizione personale di handicap grave, i medesimi diritti riconosciuti ai genitori di minori handicappati di cui ai commi 2 e 3 art. 33 L. 104/92. Costoro possono beneficiare (alternativamente) dei permessi di cui al comma 2 (due ore di permesso per l'intera durata del mese) o dei giorni di cui al comma 3 (tre giorni di permesso mensile anche frazionabile in ore).

Ora Poste Italiane spa, al fine di rimuovere “i disallineamenti riscontrati , e ricondurre ad uniformità l'applicazione della normativa di riferimento", con la Circolare del 24.11.03 conferma che i lavoratori in condizione di grave handicap possono fruire di tre giorni di permesso mensile o in alternativa di due ore di permesso giornaliero (cioè dei benefici di cui ai commi 2 e 3 dell’art. 33 L.104/92).
Poi precisa all'ultima pagina, della predetta Circolare che i permessi di cui all'art. 33 L. 104/92 possono essere frazionati nell'arco del mese fino ad un massimo di 18 ore senza nulla specificare (anzi appositamente sottacendo …) in merito alla fruizione dei permessi di cui al comma 2 del medesimo articolo.

In sede di applicazione pratica della predetta normativa, i lavoratori dipendenti di Poste italiane possono ad oggi fruire dei permessi di cui alla legge 104/92 soltanto nel limite di 18 ore mensili come se il diritto loro riconosciuto si limitasse ai benefici previsti dal solo comma 3 dell'art.33

Si fa notare, a tal proposito. che il riferimento operato in modo specifico nella Circolare de quo, riguarda esclusivamente i benefici di cui all'art. 33 comma 3 della L. 104/92 e non i benefici di cui al comma 2 del medesimo articolo, che possono essere fruiti per l'intero arco del mese senza alcun tetto massimo di ore.

Da ciò deriva che il lavoratore potrà optare per i benefici di cui al comma 3, ma anche per quelli previsti al comma 2 dell'art. 33 L. 104/92, usufruendo di due ore di permesso giornaliero per l'intera durata del mese senza cioè alcun tetto massimo di 18 ore che (ripeto) riguarda solo ed esclusivamente la fruizione in forma frazionata dei tre giorni di permesso di cui al comma 3.

Per una corretta applicazione della normativa di cui alla L. 104/92 come modificata dalla L. 53/00 , Poste italiane spa dovrà riconoscere al lavoratore il diritto a fruire dei permessi di due ore giornaliere per l'intera durata del mese previa richiesta del lavoratore stesso, o in alternativa e sempre su richiesta, di tre giorni di permesso mensile (anche frazionabili in ore).

Si specifica che la L. 53/00 ha modificato l'art. 33 comma 6 della L. 104/92 esclusivamente statuendo che i permessi di cui ai comma 2 e 3 possono essere fruiti non cumulativamente ma alternativamente cosicché solo nel caso in cui il lavoratore opti per beneficiare dei permessi di cui al comma 3 in forma frazionata, potrà imporsi a quest’ultimo, il tetto massimo di 18 ore; viceversa se il lavoratore opta per i permessi di cui al comma 2 art. 33 L..104, questi dovranno essere fruiti per l'intero arco del mese senza alcun limite di 18 ore.


Modulo per la Richiesta dei Permessi
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 23 Giugno 2005 14:38 )
 
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